mercoledì, 18 novembre 2009
Vi presento Malefica
scritto da: sognodime alle ore 20:51

Questo è il mio primo post in questo blog (il mio personale è questo) e vi presento subito la mia simpaticissima "suocera", anche se io e  il Principe non siamo sposati.

Premetto che il Principe ha due fratelli, ancora molto piccoli, che frequentano entrambi le elementari.
Sua madre, che chiamerò Malefica, non odia me in quanto me: ma detesta che io possa sottrarre al Principe del tempo in cui dovrebbe occuparsi di tutto e di tutti, visto che nessun altro lo fa al posto suo: Malefica lavora (poco importa che sia un part-time), il marito è sempre via, alla figlia maggiore viene concesso tutto prima ancora che lei possa chiederlo (ad esempio un appartamento tutto per lei, trattamento purtroppo non riservato anche al Principe).

L'ultima delle vicende familiari è questa: io e il Principe progettiamo un viaggetto di qualche giorno per starcene un po' da soli. Troviamo il volo, l'alloggio; il Principe prende la carta prepagata di famiglia per ricaricarla per acquistare con internet e Malefica gli chiede a cosa gli serva.
Quando il Principe spiega che si assenterà con me per qualche giorno, che tutto è già organizzato, Malefica gli strappa di mano la carta prepagata e comincia un'infinita predica sulle Responsabilità: che lui ha dei fratelli, che non può sottrarsi al suo ruolo e non può sparire così da un momento all'altro, ché come farebbero allora?...
Morale della favola: viaggio saltato.

E questa è solo una delle innumerevoli volte in cui Malefica distrugge i nostri progetti...
Una volta si è addirittura autoinvitata in vacanza con noi, ma questa è un'altra storia. A presto!

Sognodime







 

domenica, 15 novembre 2009
Nomi e champagne
scritto da: elechtrochic alle ore 17:46
Ho trovato un nome alla famiglia di Pepo: i Flinstones.
Ieri sera sono venuti a casa mia dopo cena per parlare della "situazione" di me e Pepo (La situazione sarebbe che Pepo è un disgraziato perchè è "scappato di casa", a detta loro.. E io sono un'infida arraffona che gli sta rubando il figlio.)

Alcune chicche.

Arriva Fred Flinstone con una bottiglia mezza impolverata di Champagne, che pensiero carino.
La apre e ne versa un bicchiere a mia mamma, che dice "Buono.. Ma non è un po' sgasato?"
Wilma prontamente risponde "ma come mammadielechtro, non lo sai che lo champagne buono è sgasato?"


Mezz'ora dopo

Fred è seduto su una poltrona di circa 150 anni, completamente restaurata, era stata regalata dai Savoia per il matrimonio di mio nonno.. Insomma, sta seduto bello spanzato quando la sua dolce bambina, 45 chili buoni piazzati su 9 anni di età, si siede sulle sue gambe. Avverto un crack sofferente da parte della poltrona e dico alla bambina "Non ti sedere in braccio a Fred, la poltrona si rompe". Fred fa scendere la figlia, fa la faccia offesa e davanti a me, Pepo, mia madre e Wilma.... Si siede per terra. Notare bene che c'erano a disposizione altre 3 poltrone libere su cui avrebbe potuto sedersi. E comunque bastava far scendere sua figlia farla mettere da qualche altra parte (Dopo un paio di minuti lei si è seduta su un'altra poltrona, a gambe incrociate con i piedi sui cuscini.)

Nel pieno della Discussione

Mia madre parlava del fatto che io e Pepo cerchiamo lavoro, e che mio padre (il compagno di mia madre), avendo amici influenti che si occupano dei fondi regionali per le sovvenzioni alle piccole imprese, domani andrà a parlarci per vedere se è possibile che ci venga concesso un prestito a fondo perduto per aprire una nostra attività. Insomma, il lavoro ce lo creiamo! Pensavamo ad una ciambelleria, o alla pizza al taglio..
Subito i Flinstone "Ma mio figlio non deve aprirsi un'attività con questa crisi! E poi come fa, non sa nemmeno fare le pizze! (Mio padre ci farebbe prendere dei macchinari completamente autonomi, che impastano, preparano la pizza e la mettono a cuocere) " . Consentitemi il termine, ci sono rimasti di merda.
Credevano di avere mia madre dalla loro parte, e che a fine serata Pepo sarebbe tornato a casa con loro.
Invece hanno scoperto che mia madre non sono è felice di averlo in casa, ma che ci sta anche aiutando ad aprirci un'attività, che i Flinstone nella loro vita non si sono mai nemmeno sognati di avere.


E poi l'ultima chicca.
Wilma ad un certo punto salta su e dice
" Ma io ogni volta che vado in giro chiedo sempre se cercano per lavorare.. Cerco anche dei lavori da donna per Elechtro! "Ovviamente il tutto ad alta voce, perchè fosse ben chiaro  a mia madre il fatto che la mia adorata suocera mi vuole bene come ad una figlia. Peccato che mia madre sappia molto bene che da quella strega ho preso tonnellate di M....


Che dire, è stata una serata....
Interessante dal punto di vista zoologico.

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sabato, 14 novembre 2009
università
scritto da: tyra alle ore 15:19
sono una studentessa universitaria, pago le tasse e le spese varie (libri quaderni abbonamenti mezzi pubblici) dando ripetizioni private e la domenica lavorando come extra in un bar. certo riesco a mettere anche qualcosina da parte per sfizi vari e x godere di una rilassante vacanze di 7 giorni ad agosto. tutto ciò non perchè mia madre mi ha negato un suo aiuto ma perchè io nn lo voglio e preferisco farcela da sola e certe  volte collaboro anche per le spese di casa. tralasciando ciò in famiglia sono la prima persona ad andare all'università e l'anno prossimo riesco anche a laurearmi (solo 6 mesi di fuori corso).
questo a signoraRame non va giù. non avendo gia parenti in carriera, non sono figlia di avvocati, professori,dottori,notai...che futuro posso mai avere??? non era meglio dopo il diploma ficcarmi in un supermercato come cassiera??
la mia risposta " ma la gallina fa l'uovo e al gallo gli brucia il popò?", lei ribatte che io ho frainteso, lei mi ha dato un cosiglio come fossi 1 di famiglia. ok, il come "fossi" una di famiglia dopo 5 anni lo lascio andare..ma per il resto...uhm...

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giovedì, 12 novembre 2009
ricordi e soddisfazioni
scritto da: cecitta alle ore 18:34

Rispondendo a una ragazza nell'altro blog,mi sono venuti in mente i regali che mia suocera ha voluto restiuito.non so se in passato ho scritto gia' qualcosa in proprosito ma la cosa e' esilarante.
prima di capire che mia suocera fosse un po' strana,ci ho messo un po'.non capivo che vi do questa cosa,significasse che poi poteva venirla a riprendere in qualsiasi momento.
un giorno ci regalo' la macchina del caffe' che lei aveva in casa,o meglio la macchina rotta.noi la facemmo sistemare e la misi in cucina.io non bevo caffe' e mio marito c'e' poco a csa quindi la usavamo poco,quando se ne accorse ci disse di dargliela che l'avrebbe data a sua madre,che di certo l'avrebbe usata di piu'.sua madre non la usa mai ma la macchina e' ancora li.
un'altra volta ci diede un lampadario,dovevamo traslocare e momentaneamente lo teneva mia madre.il tempo passava e il trasloco ancora non si faceva,cosi penso' bene di chiedrcelo indietro.
da quel momento cominciai a capire che non avrei accettato piu' nullla perche' tanto l'avrebbe voluto indietro.un giorno pero' loro cambiarono casa e ci chiese se volevamo due poltrone che aveva a casa e che non aveva dove metterle,io tentennai ma poi dissi,si dai magari stavolta...........
dopo un po' di tempo comincio' a farmi battute sulle poltrone,comincio' a capire che essendo poltrone letto le facevo usare ai miei parenti quando si coricavano da me e lei divenne piu' pressante con le battutine.alche' dopo l'ultima lite,una mia amica aveva bisogno di alcuni letti per i suoi parenti che venivao da fuori e io presi la palla al balzo e le dissi di portasele.
quando mia suocera errivo' in casa mia e non trovo' le poltrone mi chiese dove fossero e io con l'aria piu' innocente del mondo risposi:ma come non te l'ha detto tuo figlio?le abbiamo vendute"lei e' rimasta senza parole!e io sono stata fiera di me,con mio marito ci siamo fatti delle gran risate e dal quel giorno non ci ha dato piu' nulla.amen.


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martedì, 10 novembre 2009
Ma sempre una diversa???
scritto da: elechtrochic alle ore 19:01
Comincio a battere i coperchi.
Ora ce n'è una nuova!

Io e Pepo viviamo insieme da quasi un mese ormai, a casa mia (nella tavernetta, che a tutti gli effetti è un monolocale completo). E' sempre andato tutto benissimo, non abbiamo avuto mezza discussione in un mese. C'era bisogno di cominciare oggi!! Ieri quella specie di mostro di cattiveria che mi ritrovo come suocera ne ha combinata una delle sue, ha telefonato a MIA MADRE cominciando a dire che se Pepo non torna a casa viene lei a riprenderselo, che lei vuole suo figlio a casa e pretende che torni subito!!!!!
Mia madre è rimasta un po' sconcertata, e oggi mi ha detto che crede sia meglio se Pepo torna a casa sua, che non vuole casini con la sua famiglia (del genere piazzate urlanti fuori casa con tanto di frignata melodrammatica )
Quindi praticamente siamo col culo per terra, perchè ovviamente se Pepo se ne va,me ne vado anche io..
Quando Pepo se n'è andato di casa, la madre gli ha detto "preferisco se te ne vai, almeno non ti vedo sempre entrare e uscire per andare dalla tua ragazza e sto meglio.."
Oggi invece, quando Pepo è andato a casa sua furioso per dirgliene 4, lei se n'è uscita dicendo "hai fatto tutto tu, te ne sei voluto andare contro il parere di tutti!!".. Ma è proprio pazza o soffre di amnesia?????

Rimango del parere che adesso che Pepo non vive più lì, i genitori si sono trovati col problema di dove piazzare la bambina (Vedi post sul corso di danza), e adesso rivogliono Pepo a casa per fare il babysitter!!!!
Quindi non so, entro 3 o 4 giorni dobbiamo trovarci un posto in cui stare, senza lavoro e con 1000 euro da parte in due, a meno che mia madre non ricominci ad usare il cervello.. I miei nonni hanno una mansarda libera a casa loro, vediamo se possiamo andare lì..

Ragazze sono disperata, davvero.. Non so cosa fare..
Ah, concludo con una chicca, poi vado a nascondermi sotto un sasso.

Sabato, per pranzo, la stronza con figlia prediletta e marito annessi..
SI SONO INVITATI A PRANZO DA ME.. Per parlare dicono!
Hanno chiesto la presenza di me e Pepo.
Lui gli ha risposto che se lo possono sognare, e gli ha detto che con loro ha chiuso!
Andrà ogni tanto a salutare la sorella, ma con i suoi genitori ha chiuso..


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martedì, 10 novembre 2009

scritto da: IsItScary alle ore 16:11
Dite quello che volete, ma è snervante... non solo Sua Assillanza, ma anche Cognata (che vive ancora con i suoi) e Suocero sono OSSESSIONATI dal pasto insieme. Ma sembrano malati, davvero. Questo è il riassunto della scorsa settimana, dialoghi che però si ripetono TUTTE le settimane, con sfumature diverse, ma SEMPRE.

giovedì (ero stata a pranzo 2 giorni prima, notare, e anche il sabato precedente...)
telefono a cognata per chiederle un'informazione, e, prima di salutarci, parte la solita solfa:
Cognata: "Stasera venite a cena?"
Io: "No, grazie"
Cognata: "Vieni a pranzo domani?"
Io: "No, domani c'è il mercato, vado a fare un giro"
Cognata: "Allora venite domani sera!"
Io: "No, domani sera ho l'allenamento, grazie"
Cognata: "Quando vuoi, eh, vieni pure..."
Io: "Grazie, ve lo faccio sapere, magari nel fine settimana".

venerdì sera
El Che: "Mia mamma ha chiesto se domani a pranzo vai da lei" (già questo singolare è irritantissimo: perchè non può invitarci INSIEME, quando siamo tutti e due???)
Io (che me l'aspettavo, e avevo già preparato El Che in proposito): "Le hai risposto che non posso perchè ho appuntamento dal parrucchiere a ora di pranzo?"
El Che: "Sì... ha detto che è già una settimana che non tivede..."
Io: "E SONO ALMENO 2 SETTIMANE CHE NON VEDO LA MIA, DI MADRE, QUINDI NON MI SEMBRA GRAVE"
ma vi pare???????????????? 1 settimana senza vederla deve per forza equivalere ad uno sgarbo enorme???? e vi faccio notare che ero stata a casa sua a pranzo solo 3 giorni prima, solo che lei non c'era. E poi porca miseriaccia ma El Che perchè non le risponde per le rime??? Io ho provato a dire a lui che provi a parlare coi suoi, e che spieghi loro che è normale mangiare abitualmente ognuno a casa propria e vedersi una o due volte settimana, e che io oltretutto sono sempre stata abituata ad arrangiarmi fin dal liceo quando stavo con i miei, e non ho bisogno della cuoca... Io non lo so se lui poi ha parlato con loro (non credo), solo che non voglio nemmeno insistere e passare come la str**** che mette contro figlio e famiglia...

domenica sera a cena (tutti da Sua Assillanza). Avevo suggerito io a El Che di andarci, dato che era BEN una settimana che non la vedevo.
mio suocero dopo cena si alza da tavola per andare al bar a vedere la partita, e saluta tutti. Poi, rivolto a me: "Vieni a pranzo qui domani?"
DI COLPO SILENZIO DI TOMBA (prima stavano tutti chiacchierando). TUTTI SI GIRANO VERSO DI ME ASPETTANDO TREPIDAMENTE LA RISPOSTA.
Io: "No, grazie, pranzo a casa"
TUTTE LE LORO FACCE D'UN TRATTO ESPRIMONO DISAPPROVAZIONE-RASSEGNAZIONE-DELUSIONE. Nemmeno avessi detto: "no, domani ho deciso di andare a battere sui marciapiedi in pausa pranzo per guadagnare qualche extra".
Suocero: "Ma vieni, no?"
Io: "NO. GRAZIE."
Cognata: "Beh, quandi vuoi venire, IsItScary, non farti problemi"
Sua Assillanza: "Diccelo quando vuoi venire"
Io: "certo, vi faccio sapere. COME HO SEMPRE FATTO".

Lo so, è una cavolata, ma non potete immaginare come sia snervante doversi continuamente giustificare del fatto che si voglia mangiare a casa propria. Che è cosa sacrosanta e normalissima, quando uno effettivamente ha una casa e un'età per farlo. No, ho come la sensazione che loro, soprattutto davanti ad altra gente, ci tengano a farsi vedere iperpremurosi e a farmi passare per la sciagurata ingrata che convive con il figlio/fratello. E INSISTONO. E non c'è niente di più fastidioso dell'insistenza, ripetuta, continuativa, ossessiva, da ormai più di un anno. TUTTI I GIORNI IN CUI ABBIAMO OCCASIONE DI PARLARE, anche se ci vediamo di sfuggiata per strada, con Sua Assillanza/Suocero/Cognata.
Ho trovato delle scuse per scoraggiarli, niente. "Pranzo in ufficio", "Vado per negozi", "Devo stendere i panni", etc etc (Tra l'altro, non vedo perchè io dovrei rendere conto a loro di dove e quando mangio e con chi e perchè)
Ho provato a spiegarglielo più di una volta, gentilmente, il fatto che ho piacere di stare da sola per pranzo e a cena con El Che. Niente.
Non voglio assolutamente rispondere male, ma io mi conosco e so già che un giorno o l'altro se non la finiscono sbotto.
La loro non è solo gentilezza, è patologia...

Tra le ciliegie:
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lunedì, 09 novembre 2009
Chiudiamo capitoli .
scritto da: IIArcadiaII alle ore 11:53
Ciao ragazze, vi scrivo per dirvi che la mia storia con Romeo è finita, non voglio spiegare qui le cause visto che non riguardano i suoi genitori e perché fa un po' male.....magari venite a vedere tutto nel mio blog  ...
Sappiate solo che la cosa fa male, ma allo stesso tempo so che abbiamo fatto la scelta giusta e anche se ora ho una sensazione nel petto a metà tra uno squarcio e un vuoto enorme so che prima o poi passerà ...non ci siamo lasciati male, siamo rimasti ancora più che amici e come dice sempre mia mamma "Se due persone sono destinate a stare insieme allora un giorno le loro strade si incroceranno"  nel frattempo continuo la mia vita che è stupenda e so che è pronta a darmi tante altre sorprese ...continuerò a leggervi e posterò qualche volta qualcosa per regalarvi ancora piccoli ricordi .

Arcadia

Tra le ciliegie: speranze, scelte
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venerdì, 06 novembre 2009

scritto da: tyra alle ore 15:21
salve a tutti sono tyra, fidanzata da 5 anni con blackjack. ringrazio bari-baci per aver accettato la mia proposta di far parte di questo blog. Essendo che da un bel pò (fortunatamente) la mia SignoraRame (suocera) non ne combina una delle sue vi racconto un episodio che risale a prima di quest'estate.

Fin da piccola mia nonna ha provveduto per il corredo e speso tanti soldini perchè ci tiene che tutto sia di qualità. oggi, 23enne si può dire che se decido di sposarmi domani, apparte la casa, ho praticamente tutto!!!
putroppo solo ora apprezzo queste cose, di certo no quando questi doni mi venivano "appioppati" durante l'eta adolescenziale a feste come compleanni, natale, comunione, cresima festa del diploma e così via...
ovviamente avei preferito accessori e abiti.
una sera a casa di blackjack si stava parlando appunto della premura di mia nonna, che vive con l'ansia di non riuscire a vedermi sposata (e ci vorrà ancora di tempo!!) alchè la sorella di blackjack se ne con una battuta "bhè se ti lamenti tanto perchè non dai qualcosa a me? tipo un lenzuolo ricamato a mano da tua nonna o le asciugamane o anche la batteria di pentole..bhò vedi tu!!" (stessa mia età solo che lei gia sta progettando il matrimonio -no comment- e nn ha nulla, è più importante -logicamente eh!!- il ristorante a 5 stelle e l'abito da sposa confezionato dalla sarta e il fioraio che gli confezione il buchet da sanremo, mica i fiori della nostra città ehh!!!). io, pensando fosse davvero una battuta, rispondo che anche se penso che mia nonna quei soldi poteva risparmiarli apprezzo il suo sacrificio e li reputo senza dubbio bei ricordi (da precisare che ho vissuto con mia nonna per 8 anni, è praticamente mia madre!!). Apriti cielooooooo
SignoraRame esclama con voce stizzita che io sono egoista, tirchia e cosa poteva mai essere (dico: scherziamo??). io non capendo ancora se stavano facendo finta o meno, domando "lei mi regalerebbe un ricordo della sua famiglia?" lei contrabbate (e forse capendo la grezza che aveva fatto) "certo che no! ho delle figlie femmine da pensare"...avrei voluto risponderle "ahhh ma come seeei tirchiaaa" ma blackjack mi ha stoppata, cambiando discorso...sa che certe volte la mamma ragione con una mente a se.
giovedì, 05 novembre 2009
Boh!
scritto da: elechtrochic alle ore 14:25
Mah..
Adesso, e solo adesso che Pepo non abita più con i genitori..Si sono decisi ad iscrivere la bambina ad un corso di danza!Non capisco se può dipendere dal fatto che adesso Pepo non è più a carico loro sul piano economico, oppure dal fatto che hanno perso il babysitter e sta bambina devono pur piazzarla da qualche parte? Prima erano assolutamente contrari, dicevano che era una spesa inutile e una perdita di tempo.. E adesso è cambiata la musica? Non hanno nemmeno tardato ad eliminare ogni traccia di Pepo; L'altro giorno è passato a trovarli, il suo letto è sparito e ogni suo effetto personale è stato traslocato in una specie di magazzino di fianco a casa loro, per fare spazio dicono loro.. Oh e la novità, devono riammodernare casa.. Ora vogliono comprare la camera nuova alla bambina..Che cosa carina fare differenze tra i figli, guarda caso proprio quando Pepo se ne va "eh ma la camera così com'è non va bene per la bambina!" . E invece prima andavano benone i due letti da prigione che c'erano prima, le scrivanie di legno spaiate e distrutte dalle tarme e l'armadio di compensato grigio? Certo, tanto quando c'era Pepo anche una schifezza andava benissimo! Quando me l'ha detto ci sono rimasta malissimo, ma tanto si era già capito da tempo che per i genitori esiste solo più la bambina! Quando ho conosciuto Pepo andava in giro con i jeans devastati, e la sorella ogni mese aveva le scarpe nuove perchè le distruggeva continuamente!!

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martedì, 03 novembre 2009
LE ULTIME USCITE..........
scritto da: manuela69 alle ore 17:25
Oddio quando ci ripenso, mi metto a ridere come una pazza.........:-P mia suocera ha dato proprio di testa, l'altro giorno sono passata un attimo da lei, perché dovevo consegnare una cosa alla sua colf...e la becco che stava guardando Forum, c'era una causa di due coniugi, era la moglie che aveva trascinato in causa il marito poiché questo signore aveva portato a casa e precisamente in cucina...udite...udite...le ceneri della propria madre, chiaramente la moglie non è d'accordo e dice al Giudice che da quando c'è questo vaso con i resti della suocera, la cucina è diventata un campo santo con i parenti che pregano e la vanno a trovare...lei vorrebbe mettere la suocera al cimitero, il marito invece vuole la madre a casa, poiché era figlio unico e questa donna s'è sempre sacrificata per lui....e mia suocera mi chiede "ma secondo chi ha ragione?" Le rispondo: scusa Ape Regina ma se tutti i figli unici facessero così, i cimiteri non esisterebbero più!

A quel punto, sbotta leggermente: ma insomma quella povera donna s'è sacrificata tanto per quel figlio!!! Io do ragione al figlio, come si permette quella che la vuole in un comune loculo.......

ehh so bene io con chi ce l'ha...la povera donna sarebbe lei, e "quella" sarei io. Credo di averla salutata in fretta e furia, perché stavo per riderle in faccia :-DDDDDDDDDDDDD oddio, ma che siamo matti!!!

Immaginiamo la scena: i resti di madame che vengono a casa nostra e dopo un pò, ops....fanno un volo dal sesto piano. Per carità, la cosa vale anche per i miei genitori, tutti al campo santo. Ma scherziamo?!

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lunedì, 02 novembre 2009
Mi presento
scritto da: giadablu alle ore 13:37

Ciao a tutte, sono giadablu, trentenne, sposata con un figlio unico. E' stato bello scoprire di non essere sola a non andare d'accordo con la suocera... per questo ringrazio biribaci dell'invito a partecipare a questo blog.

Questa è una delle ultime battute di suocera: voleva farsi accompagnare dal figlio a un outlet distante circa 200 lm da qui; io non avrei potuto andare nella data che voleva lei, così ho proposto di rimandare di una settimana. Suocera stupita (e un pò delusa) ha guardato Marito chiedendo "Ma perché, viene anche giadablu?". Io non ho nemmeno saputo risponderle :(

lunedì, 02 novembre 2009
Due settimane dopo
scritto da: elechtrochic alle ore 02:14
Che qualcuno mi spieghi cosa le macchina in testa.
No davvero, per favore.
Io e Pepo viviamo insieme da due settimane esatte, 14 giorni oggi..
Due settimane paradisiache,neanche una minima discussione..
Mia madre è felice, quando ha capito la situazione gli ha detto che è come un figlio per lei e che è contenta di averlo a casa..Abbiamo sistemato il nostro piccolo appartamento (la mia tavernetta) ,l'abbiamo resa più accogliente e intima..Adesso stiamo cercando un lavoro a tempo determinato o -nel caso che questo miracolo non si avveri-  un contratto a tempo determinato abbastanza lungo da darci il tempo di cercare un'altro impiego nel frattempo..Trovato quello cercheremo un appartamentino e potremo stare per i fatti nostri..
A completare questo quadretto quasi irreale tanto che è perfetto, sua madre.
No perchè davvero, io non ci arrivo..Prima ero la stronza, la manipolatrice burattinaia nazista..E adesso che Pepo ha scelto, e ha scelto me..Ora che ha deciso di venire a vivere da me, per poter gestire la nostra relazione a modo nostro e non a modo loro..

Adesso e solo adesso, la madre, la
mia adorabile suocera se ne esce con un:

"ah.. ma io mica ce l'ho con Elechtro!"

L'altro giorno Pepo è tornato a casa dei genitori per prendere le ultime cose, io ho preferito aspettare in macchina (sono 6 mesi esatti che non entro in quella casa) . Quando è entrato, così mi ha detto Pepo, suo padre gli ha chiesto:
"e elechtro dov'è?"
"In macchina"
"ah e non entra?" poi ci ha pensato un attimo e ha detto "ah già che ha litigato con tua madre"
e la mia dolce dolce suocera, prontamente "io non ce l'ho mai avuta con elechtro!!"

Bah, sta sperimentando una nuova tecnica?
Ha scoperto a sue spese che buttandomi cacca addosso, invece che farmi apparire una psicotica agli occhi di Pepo, Lo ha solo allontanato da lei e fatto venire a vivere da me..
E adesso? Vuole provare con la tattica del "mi rimangio tutto, "

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venerdì, 30 ottobre 2009
Non è tutto oro quel che luccica
scritto da: Inquadrata alle ore 12:41

Salve a tutti,
è stato confortante ed educativo leggere tutte le vostre storie... spero così che anche la mia serva da spunto per qualche riflessione. Veniamo a noi.
Poco più di un anno fa, stanca della situazione lavorativa e di studio nella mia città decido di fare un corso a Roma tra i cui docenti incontro il mio attuale compagno. Mi trasferisco per studio e lavoro nella sua città, all'inizio il nostro rapporto è prettamente lavorativo, ma repentinamente si trasforma e poco dopo iniziamo a convivere.
Lui mi confida quasi subito che ha intenzione di tornare nella sua città d'origine, un paese più che altro, per riavvicinarsi alla famiglia, ma, soprattutto, perchè vuole formare una sua famiglia con me, lì gli affari andrebbero meglio e quindi potremmo avere una vita più agiata. Accetto, con qualche perplessità certo.. Io vengo da una grossa città e la vita di paese mi sta stretta nonostante ne apprezzi alcuni lati positivi.
Per iniziare, quindi, conosco la sua famiglia; aspettandomi un'accoglienza gelidina resto stupita quando tutti mi accolgono come una di famiglia, praticamente una figlia.
Bene, mi dico, ancora una volta (come già in passato con altre "suocere") tutto fila liscio. 
Rivedo la sua famiglia ancora cinque volte, stiamo sempre dai suoi, vengo invitata a due eventi importanti (un matrimonio ed un'altra festa) , trattata come un'altra nuora in nuce, mi vengono fatti regali (in alcuni casi riciclati ma vabbè..), mi viene augurato un matrimonio al più presto.
Sono al settimo cielo. Spingo perchè si vada a vivere vicino a questa famiglia, tutto è più semplice così.

Quando finalmente si concretizza il trasferimento iniziano i problemi. In un occasione, in particolare, mentre si parlava di lavoro (io, il suocero ed il mio compagno facciamo, a livelli differenti, lo stesso lavoro), vengo zittita dalla suocera a suon di "tu che ne sai". Decido di non replicare e rispondo vagamente, poi mi allontano con una scusa ma mi sento una m***a. Il mio compagno mi raggiunge poco dopo, portandomi "le scuse" della madre che ammette di aver avuto un'uscita infelice. Io, da signora, lascio cadere la cosa, continuo a trattarla con affetto ma nei giorni successivi continuo a sentirmi dire frasi del tipo: "perchè non vai da sola a fare la spesa", "perchè cucini così ...piuttosto che... ", etc...., tutti i discorsi vengono fatti sempre al singolare, come se io non esistessi, non servissi più. Anche sulla questione lavoro mi si dice che "di me non c'è bisogno", che "lo studio è completo" e così via.. Insomma, sono stata buona finchè il figliolo è stato lontano, adesso sono una pezza che si può buttare...
Mi sono permessa di partecipare alle discussioni, sempre con garbo e con rispetto, ma con la mia personalità decisa, anche perchè è 1 anno che faccio la moglie a tutti gli effetti per cui... ed ho ottenuto una porta in faccia.
Scopro che anche i "cognati" fanno delle considerazioni su di me, giudicandomi come una che vuole disgregare la famiglia. La cosa va avanti un mese. Telefonate chilometriche nel mezzo delle nostre cene, iniziano ad essere fin troppo presenti nella vita, vogliono venire per forza a fare il trasloco.. la taglio qui..!
Affrontiamo la questione, tra di noi lui cerca di stare nel mezzo senza essere "di parte" nonostante sia d'accordo che si stia esagerando e che non ci sia motivo di fare queste "storie". Io rimango sempre vaga, rispettosa, non calco la mano..
Dai suoceri, invece, mi sento dire che loro vogliono rispetto (come se io non fossi rispettosa?!) e che non sanno se potranno ospitarci entrambi finchè la casa non è pronta.. che alla fine il figlio è sangue del loro sangue io invece....  Una volta, proprio per il rispetto infinito che ho, avevo prospettato di tornare a casa dei miei finchè la casa non fosse stata pronta, per evitare di stare tra i piedi e per fare "l'intrusa"... Bene, nel corso del "confronto" mi sento dire: che ne è dell'idea che te ne torni a casa tua?

Taglio corto. Ho minacciato, in lacrime e per la felicità di tutti, di togliermi di mezzo, di tornarmene davvero a casa con tutta la mia roba e di rimanerci fino a data da destinarsi o per sempre.. perchè non c'era posto per me da nessuna parte, nè come compagna, nè come collega nè altro.. Che non volevo questo, che volevo una vita serena, che avevo già visto famiglie rovinate da queste situazioni e non era mia intenzione trovarmici nel mezzo..
Il mio compagno mi ha frenata, dicendomi che era solo un periodo, ed è riuscito a farmi andar via solo per qualche giorno, finchè non traslocheremo.
Ora sono nella mia casa, ma mi sento uno schifo e non so se troverò il mio posto in questa nuova situazione.
Inizio a vedere tutti i difetti di questa famiglia...  Riconsidero il ruolo della mia famiglia e di mia madre che, improvvisamente, nella sua severità mi sembra la donna più dolce e comprensiva del mondo, votata solo alla felicità dei figli. La vedo straordinaria nel rapporto con mia cognata e mi dico: dovrebbero essere tutte come lei.

Ripenso a come sono stata trattata e mi dico che mai nella vita mi era capitata questa cosa.
Stavo vivendo una favola, lui è bello, intelligente, simpatico, sul lavoro eravamo in sintonia, volevamo vivere sul mare, sposarci e fare un figlio nel giro di un anno o due, e comprare una casa nostra.

Ho deciso di darmi un tempo per "provare" se tutto torna normale, se no... non so se lottare per questo amore o lasciar andare tutto e tornare da chi mi "ama", per davvero.
 


domenica, 25 ottobre 2009
affetto .
scritto da: IIArcadiaII alle ore 02:49
Ciao ragazze, si parla sempre di problemi con i suoceri e voglio condividere con voi una cosa che porterò per sempre nel cuore.
Piccolo preambolo: ho avuto per tre anni e mezzo una storia a distanza culminata dopo due anni in un anno e mezzo di convivenza terminato a maggio dell'anno scorso; tra me e il mio ragazzo distavano circa 200 km .

Era un periodo molto difficile tra me e quello che si può tranquillamente definire il mio ex, lui mi teneva nascoste delle cose e io ero sotto pressione per via dell'università. Dopo l'ennesima litigata decido di partire all'una di notte per andare da lui, erano due settimane che non ci vedevamo e, nonostante fossi patentata da circa un mese e mezzo, decisi di prendere la macchina e andare da lui. Quando arrivai dovetti aspettare 3 ore davanti alla porta di casa prima che si svegliassero, e quando il mio ex mi vide si arrabbiò moltissimo e se ne andò di casa lasciandomi con i suoi genitori. Voglio sorvolare su come si sia comportato e non sto nemmeno qui a spiegare tutto, voglio soffermarmi su quello che successo tra me e il padre di lui perché è un momento che mi porterò dentro per tutta la vita .
Appena lui uscì di casa io guardai i suoi genitori e iniziai a congedarmi da loro decisa a tornare a casa (da notare che non avevo dormito niente e dovevo avere una faccia che faceva pensare che ero più di la che di qua ) subito il padre mi fermò dicendo che mi avrebbero accompagnata loro a casa la madre guidando la mia macchina e lui guidando la loro in modo da ripartire subito dopo poi mi abbracciò stretta stretta iniziando a singhiozzare dicendomi che lo avevo fatto spaventare e che lui mi voleva molto bene quasi fossi una figlia, mi disse delle parole molto dolci e anche io iniziai a piangere con lui stringendolo quanto più potevo, poi mi accompagnarono a casa "sgridandomi" e dicendomi che non dovevo fare questi colpi di testa .

Ho voluto condividere con voi questo piccolo momento perché è vero che ci sono molte situazioni in cui i genitori (soprattutto le mamme) non vanno d'accordo con le fidanzate/mogli dei figli, ma esistono anche queste cose e io, nonostante la nostra storia sia ormai finita, proverò sempre un immenso affetto per i genitori del mio ex .

Buonanotte,

Arcadia
lunedì, 19 ottobre 2009
Lei è di famiglia, ma anche no
scritto da: AniNin alle ore 11:34
Una delle cose che non ho mai preteso è di essere "di famiglia".
A me non sono mai interessati i compleanni, le feste, i fronzoli. L'unica cosa che ho sempre preteso è di essere silenziosamente ignorata. Sarebbe un privilegio. Se mi fosse concesso penso che ne sarei entusiasta.

Invece fin dai primi tempi io ho avuto anche la fortuna di avere un assaggio della cultura che mi aspettava.
Sono fatta in un certo modo: difendo le donne, il loro diritto di andare a lavorare, di avere una vita autonoma, felice e soddisfacente al di là di un uomo. Sostengo in primo luogo l'autonomia perché ritengo sia l'unico mezzo per essere considerate alla pari del "regno maschile", ma soprattutto perché la maggior parte delle donne che conosco lavora il triplo di un uomo (lavoratrice, madre, moglie/compagna) e le viene si e no riconosciuto un terzo di ciò che fa, perché il resto è assolutamente "sotterraneo" e non riconosciuto. In altre parole sono una femminista che crede nell'autonomia, ma che sostiene che anche il lavoro delle casalinghe andrebbe riconosciuto in quanto importante. Questa premessa era doverosa per capire il divario tra di me e chi mi si contrappone.

Dicevo, ho avuto un assaggio di mia suocera fin dai primi tempi. Il mio fidanzato ha una cugina quasi mia coetanea, che ha trovato il buon partito qui in Italia venendo in vacanza presso i suoi parenti. Ha convissuto a singhiozzo con il suo partner per quel tanto che basta a capire che la cosa poteva andare bene e poi ha stabilito che entro tot tempo si sarebbe sposata e immediatamente dopo avrebbe avuto un figlio. Così è andata.
A dividere me e lei un'intero abisso: io ho fatto della mia autonomia il mio baluardo, voglio un compagno che mi sostenga, non che mi mantenga. Non lo considero la mia cassa personale, né il perno del mio mondo. Non ho progetti. Non ho stabilito che entro il 2012 devo assolutamente sposarmi, né quando dovrò avere un figlio. Non m'interessano anniversari, regali costosi, abiti firmati. A me interessa vivere in tranquillità ed in comodità, senza necessariamente ottenere il lusso.
Nel luogo da cui proviene lei non si sguazza di certo nell'oro. Il paese d'origine non ha neppure alcuna possibilità di entrare nella comunità europea perché gli standard non sono adeguati (questo per farvi capire quanto l'Italia sia un'oasi a confronto). Eppure, è venuta qui con la pretesa di ottenere quello che aveva a casa. L'Italia fa schifo, non è all'altezza di nulla. Non ci sono asili, scuole decenti, non danno nulla se fai un figlio (e del resto siamo tutti d'accordo che di aiuti non ce ne sono), la gente é cattiva e razzista.
Questa persona non ha mai fatto niente per risultare simpatica ai miei occhi, o anche semplicemente amichevole, al contrario ha stabilito che io non sarei probabilmente durata e che quindi non valeva la pena conquistare le mie simpatie o quantomeno arginare il pessimo carattere che ha.
Le frecciate sono sempre state all'ordine del giorno. Io inizialmente facevo orecchie da mercante, poi ho cominciato a risponderle per le rime rischiando di essere altamente offensiva, nascondenomi dietro ad un "Scusanonvolevocertooffenderti". Più tentavo di controllarmi, più cercava di punzecchiarmi. Ma si sbagliava: io duro e sono durata. Ora che un figlio l'ha avuto, non ha tenuto debitamente presente che cosa significa essere madre in terra straniera e non ripudiare il paese che l'ospita. Intorno a sé ha solo parenti, tutti maschi, che sentono la necessità di "non lasciarla sola".
Di ultimo si è preteso che io andassi in visita come se fossimo due migliori amiche. Ho inizialmente balenato la scusa di un'influenza, per poi tradurre debitamente il tutto in un "Posso tollerarla, ma non certo essergli amica" con il mio fidanzato. Mia suocera ha infine domandato da quanto non la vedessi - Da diverso tempo - ho risposto - Sono stata poco bene e per il resto ho avuto da fare.- Questa settimana si pretendeva che io privilegiassi questa "neancheparente" piuttosto che la mia migliore amica che per me è come una sorella.
- So che XXX(il mio fidanzato) è andato comunque a trovarla - ho continuato. - Oh, ma io chiedevo a te se c'eri stata di recente.- ha risposto - No. - ho detto asciutta.
Sono dell'avviso che ognuna ha ciò che si merita. Visto che secondo mia suocera "la convivenza è più facile del matrimonio", io, che non sono imparentata con nessuno di loro, decido liberamente del mio tempo, libera da obblighi e sensi di colpa. Io sono nessuno e vorrei esattamente continuare così.
lunedì, 19 ottobre 2009
C'è un nuovo blog!
scritto da: biribaci alle ore 09:25
Dove non si parla di suocere, ma questa volta di rapporti di coppia, rapporti sentimentali, senza distinzione di sesso, di età.
Un universo che comprende tutti i pianeti che ruotano intorno a due persone.
Un posto dove raccontare, parlare, confrontarsi.
E' un nuovo nato e credo che sia una buona idea, guardando in giro non ho trovato niente di simile.
Potrebbe essere una valida alternativa o una componente strettamente collegata ai problemi con le suocere, per questo ho pensato che fosse carino segnalarlo.
Questo è l'indirizzo :  http://www.universocoppia.it

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domenica, 18 ottobre 2009
Risoluzione (andiamo a vivere insieme)
scritto da: elechtrochic alle ore 22:14
Oggi la storia tra me e Pepo ha subito un cambiamento radicale, spero che alla lunga sia per il meglio..
Oggi eravamo in centro per una raccolta firme importante che stiamo facendo con alcuni amici..
Ad un certo punto lo chiama la madre e gli dice
"o stasera vieni a cena a casa, non esci e dormi qui..Oppure puoi venire, prenderti le valigie e andartene.."
Non l'avevo mai visto così, giuro.
Stava malissimo,ha detto che al telefono sua madre piangeva (non voglio passare per la solita malfidata, ma perchè mi sanno di lacrime di coccodrillo??), dicendo che non ce la fa più con questa situazione, che lui non sta mai a casa e lei non sa come far fare i compiti alla bambina perchè sono troppo difficili (compiti di quarta elementare)..
Lui all'inizio mi ha detto che voleva che la nostra storia cambiasse,che voleva avere più tempo da passare a casa sua per aiutare i genitori..
Era provato dalla telefonata e si sentiva una merda per come l'aveva accusato sua madre,
poi però dopo un paio di ore e a mente fredda ci ha riflettuto e ha capito che il comportamento dei suoi genitori
(è una storia molto lunga in effetti.. ) è sbagliato, che un genitore dovrebbe volere la felicità del figlio e non soltanto avere il controllo su di lui..I suoi genitori non vogliono accettare che la nostra è una storia seria, che vogliamo sposarci e che stiamo cercando casa.. Gli hanno dato l'ultimatum.
O a casa a fare il babysitter, o a casa della tua ragazza e fuori dalle palle.
Siamo giovanissimi, ma siamo innamorati e vogliamo viverla fino in fondo a costo di sbagliare..
Questa sera è andato a casa, ha parlato con i genitori, gli ha spiegato tutto fino in fondo.
Del nostro amore, dei nostri progetti futuri.
Gli hanno indicato la porta, dicendo che comunque però,
il giorno in cui deciderà di tornare a casa sarà sempre accettato.

Quindi da domani, viviamo insieme a casa mia.
Fortuna che il piano interrato di casa mia è un'appartamento a tutti gli effetti, ci manca solo la doccia..
martedì, 13 ottobre 2009
Agli esordi
scritto da: AniNin alle ore 17:40
In primo luogo, grazie per avermi concesso di scrivere qui e di condividere queste faccende fastidiose con altre persone. Come vuole il detto, mal comune mezzo gaudio.

Io ho il privilegio (si fa per dire) di relazionarmi con quella che io definisco mia suocera da poco più di un anno e mezzo. Diciamo pure che il primo impatto non è stato positivo. E' stato proprio come prendersi un tir in faccia. Per carità, tutto l'entourage del mio fidanzato (alìas il Controllore) mi aveva messo in guardia. - Hai conosciuto lo SqualoTigre (alìas mia suocera)? No? Ah, vedrai...- Vedrai cosa?
Quei pochi miei amici che hanno avuto a che fare con lei l'hanno definita rigida, stitica e generalessa. Mio fratello la chiama Sig.na Rottermeier (ovvero "la (f)rigida ed acida signorina Rottermeier, chiusa nel suo lugubre vestito dal triste colore grigio-blu, che controllava che la piccola Heidi non scappasse o, addirittura, non ridesse troppo"). Il Controllore mi ha detto che le apparenze ingannano (sì, come no!) e che è un cuore d'oro.
Con me è stata subito gentilissima. La prima volta che mi ha visto ha subito pensato bene di far notare a suo figlio in lingua straniera (non è italiana, ma dell'est) a me sconosciuta che avevo le mutande rosse e che dai miei bermuda spuntava un lembo di offensiva mutanda. Era agosto, c'erano 32 gradi ed ero seduta sul divano. Non è colpa mia se la moda vuole i pantaloni a vita bassa. Dopo una sostanziale filippica su quanto sia importantissima l'educazione ha continuato a parlare nella sua lingua  come se niente fosse, il tutto seguito da una serie di complimenti veramente eccessivi alle ragazze di Miss Italia (che guardava alla tv), chiedendo a suo figlio "Quale preferisci tesoro? Non sono tutte bellissime?" poi rivolgendosi a me "Da noi è veramente pieno di belle ragazze, sono le più belle al mondo. Non è vero amore mio? (rivolto a suo figlio)" L'ha detto perché il mese successivo il Controllore, che è di sangue straniero solo per metà, sarebbe volato in quel del paese di sua madre per un matrimonio di parenti "Le ragazze da noi aspettano solo che arrivino gli italiani" ha detto. N.b.: io al matrimonio non ero ovviamente invitata. "Sei gelosa?" mi ha detto ghignando.
L'ho subito catalogata come ostile e passivo-aggressiva. Il suo obbiettivo principale era quello di farmi litigare per lei con il mio fidanzato. Se avessi reagito, avrebbe vinto lei. E così lei pensava di poter tirare la corda. Aveva anche il brutto difetto di squadrarmi per diversi minuti. Posizionata dall'altra parte della stanza mi osservava con minuzia e manteneva il suo sguardo fisso su di me per buoni cinque minuti.
All'inizio ho davvero pensato di mollare. Mi sono detta che non avevo alcuna voglia di avere a che fare con lei. Ne ho parlato con mia madre, che ha il privilegio di avere una suocera scomada a sua volta. Ne ho parlato con le amiche. Ero offesa, sanguinante. Mi sono domandata perché mai tenessi davvero all'opinione che lo SqualoTigre aveva di me. Era una specie di sconosciuta, ed io dei giudizi altrui non ho mai tenuto conto. Il segreto era tutto lì: non darle la benché minima importanza. Se mi fossi difesa da sola, per il carattere che ho, l'avrei fatta in pezzi e di sicuro non avrebbe giovato all'immagine che il mio fidanzato aveva di me. Pertanto l'unica persona che poteva difendermi era proprio il mio fidanzato. "Non mi è piaciuto quando tua madre ha detto questo e questo..." ho detto una bella sera.  Gli attacchi col tempo sono andati scemando.
Ovviamente non ho mai minimamente tenuto in considerazione l'idea di andare in visita dallo Squalo Tigre e coniuge più dello stretto necessario, soprattutto ora che il loro secondogenito abita con me dall'altra parte della città.
I rapporti non sono gran che migliorati. Veniamo spesso trattati come se avessimo 5 anni e per una serie di vicissitudini lavorative il mio fidanzato è legato a loro. Per esempio quest'anno, quando siamo partiti per le vacanze mio suocero si è raccomandato "Un messaggio al giorno, mi raccomando!", neanche dovessimo finire nel bel mezzo di un safari in Tanzania (in realtà eravamo perfino in Europa!).
Ma io ho anche il privilegio di avere una specie di seconda suocera, ovvero sua cugina, degna ovviamente della numero 1. Ma questo ai prossimi episodi.
domenica, 11 ottobre 2009
un mondo di stranezze
scritto da: cecitta alle ore 18:03

io proprio non capisco.quando l'anno scorso dopo l'ennesimo litigio andammo a casa dei suoceri  ci siamo chiariti su alcune cose e una fondamentale: ho detto chiaramente che i bambini nelle nostre beghe non c'entravano nulla.potevano anche non salutarmi,non avere rapporti con me ma sarebbero rimasti comunque i nonni dei miei figli.che sarebbero sempre potuti venirli a prendere(compatibilmente coi nostri impegni) etc etc ......questo l'ho specificato perche' diceva in giro che ci voleva mandare a forum perche' lei aveva diritto di vedere i suoi nipoti.........
ora,come nonni non sono male,i regali li hanno fatti solo per feste comandate,non li hanno mai tenuti il sabato e la domenica perche' loro vanno a ballare e quindi diciamo che li hanno tenuti forse 10 volte in 8 anni e per non piu' di un paio d'ore.e' capitato spesso che mio figlio chiedesse di dormire da loro e loro dicessero di no perche' devono uscire....ma tutto sommato quando stanno con i bimbi gli danno attenzione.certo gli fanno mangiare le peggiori schifezze ma d'altronde,sono dell'idea che i nonni possono viziare i nipoti.
direte qual'e' il punto?il punto e' che da quel giorno del chiarimento piano piano si sono allontanati.adesso e' passato un mese dall'ultima volta che  hanno detto a mio marito "li sali i bambini domani?".sono passati per l'onomastico del minore e sono rimasti 10 minuti precisi(orologio alla mano)e poi il nulla.
ho pensato che siccome la figlia era andata a convivere forse erano presi dalla casa,dalla situazione .....ma e' strano che fai tre ore di casino,ogni domenica li volevi a casa tua e ora di colpo il nulla.tutto mi porta a credere che ci sia una bella bomba pronta per scoppiare.......e sempre mi chiedo ma i bambini cosa c'entrano?!
mi dispiace perche' mio figlio il maggiore era molto legato a mio suocero e da un anno circa non lo cerca piu',non chiede quando saliamo dai nonni e ovviamnete dopo diversi rifiuti non chiede piu' quando potra' dormire li.devo essere sincera e dico che un po' mi fa piacere che queste persone stiano uscendo dalla mia vita,ma d'altra parte i nonni hanno un ruolo importante nella vita dei nipoti e tante cose le ho mandate giu' anche per questo. voi che ne pensate?ci sara' sotto qualcosa o magari e' normale cosi?


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lunedì, 14 settembre 2009
Eccomi qui !
scritto da: IIArcadiaII alle ore 16:57

Salve a tutte ! Sono giunta tra di voi per caso ed ho subito sentito il bisogno di far parte del vostro gruppo perché questo blog capita "a fagiolo" per la triste situazione che sto vivendo .

Innanzitutto ringrazio Biribaci per avermi accolta e parto con la presentazione  . Sono Arcadia, ho quasi 21 anni e sto con Romeo da circa un mese e mezzo (E voi vi direte "hai già dei problemi con i suoceri?!?!" Mio malgrado sì ) .

Io e Romeo ci conosciamo da circa 3 anni, ma fino a Maggio sono stata fidanzata (ho avuto 2 storie a distanza e un anno e mezzo di convivenza quindi potrei raccontarvi a bizzeffe di situazioni con i suoceri ! ), tra di noi c'è sempre stata un attrazione intellettuale e a me fisicamente non è mai dispiaciuto . A fine giugno ci rincontriamo in occasione del suo compleanno e iniziamo a parlare, mi invita la mattina dopo per un caffè ed iniziamo a frequentarci; io all'inizio ero un po' frenata, ero appena uscita da una storia emotivamente massacrante e volevo divertirmi e pensare un po' a me senza avere ragazzi intorno, ma lui mi piaceva molto e più lo conoscevo più stavo bene con lui . Grazie ad una piccola spinta di mia mamma (che personalmente penso sia una persona meravigliosa, incredibile e davvero la migliore mamma che si possa avere ) decido di buttarmi e il 29 luglio ci mettiamo insieme .

Le cose erano piuttosto chiare fin dall'inizio: lui fino a dicembre sarà in un altra città a circa 3 ore da qui e ci saremmo potuti vedere solo nel week end (durante i quali tra l'altro io lavoro), talmente presa da lui gli dissi che se era fino a dicembre non c'erano problemi , lui mi disse che dopo avrebbe voluto fare un Master qui vicino e quindi sarebbe sicuramente tornato nella nostra città, nel mentre si stava parlando di conoscere o meno i genitori.... Lui mia mamma la conosceva già, io i suoi li avevo intravisti alla sua laurea (al tempo ci stavamo frequentando) , ma non mi ero presentata troppo imbarazzata dalla situazione creata visto che neanche i suoi/nostri amici sapevano ancora di noi . Sua madre non vedeva l'ora di conoscermi e io pensavo che avrei avuto problemi ad instaurare un bel rapporto con lei per i seguenti motivi:

A) Lei è una professoressa e io faccio l'università della materia che lei insegna (sto sul generico per evitare la moderazione ^^ )

B) Vado discretamente avendo una media del 26 e per loro è importante

C) Ho un lavoretto quindi non dipendo totalmente da mia mamma

Insomma sono una che si da da fare, ci accordiamo per una domenica a pranzo, io ovviamente ero agitatissima perché ci tenevo molto a piacere a MisteRolex e a MadonnaMontecchi, avevo già deciso cosa mettermi in quanto mi vesto in maniera un po' particolare (e perché noi donne siamo fatte così ^________^ ) ed avevo iniziato qualche rituale antisfiga.

Il sabato io lavoravo tutto il giorno (13.30-23.30) verso le 16.00 mi chiama Romeo letteralmente sconvolto dicendo che era successa una cosa brutta e che non riusciva a parlarne per telefono, cerco di sforzarlo un po' finché lui non mi dice che un suo amico della Digos aveva trovato Romeo che faceva acquisti su internet (mi aveva preso un collarino in pelle) e dato l'acquisto aveva ritenuto che fosse il caso avvisarlo.

Detto questo MisteRolex chiede ad un suo amico di fare qualche ricerca su di me e questi gli riferisce che aveva visto delle immagini e dei video di me che facevo un orgia (non sto scherzando) con dei cinquantenni e aveva parlato con uno che vi aveva partecipato, questo senza fornirgli uno straccio di prova !!

MisteRolex fa presente queste cose a Romeo che gli dice che non è assolutamente vero, inizia una litigata furiosa poiché il padre piuttosto che credere a suo figlio (ragazzo tra l'altro modello! ) crede ad un tizio che conosce a malapena, fattostà che gli dicono che se non mi lascia loro faranno di tutto per fare in modo che la nostra storia finisca (erano partiti a minacciarlo dicendo che non gli avrebbero fatto fare il master qui vicino pur di non farci stare insieme) .

Dopo un momento di smarrimento decidiamo di continuare a stare insieme poiché stiamo bene, siamo innamorati e io fin da subito ero stata molto sincera con lui confidandogli cose che nemmeno i miei amici più cari sanno per filo e per segno e raccontandogli anche le mie varie esperienze sessuali .

La situazione ora si è un po' calmata, nel senso che loro non si accaniscono su questa storia, sanno che noi stiamo insieme, non vogliono che ci vediamo, ma non fanno niente per impedircelo convinti che la nostra sarà una breve storia. Non vogliono , ovviamente, avere niente a che fare con me (E NON MI CONOSCONO NEANCHE !! ) e pensano che io sia letteralmente una prostituta .

Tutte le mail che ci siamo scambiati sono state male interpretate, sono arrivati a dire che io vado a letto con lui per i soldi (visto che loro stanno mooolto bene economicamente) e altre cose del genere .

Io non so che fare, non riesco a fregarmene perché la cosa mi fa stare davvero molto male, non ho intenzione di lasciare Romeo perché sono innamorata e non penso assolutamente che sia una cosa passeggera, la cosa che più mi fa male è che non è un fatto che si risolverà facilmente, anche dovessero ricredermi ed arrivare a chiedermi scusa, cosa che non capiterà mai visto che MisteRolex è il classico uomo d'affari che crede sempre di avere ragione, tutto questo non si potrà cancellare con un colpo di spugna, sono state dette cose troppo pesanti per passarci sopra e ricominciare ....

Questa è la mia attuale situazione..sembra un film ? Io mi sento in mezzo tra Romeo e Giulietta e Ti presento i miei (e io interpreto Ben Stiller! ) e la cosa assurda è che non hanno la minima fiducia nell'intelletto del proprio figlio, ragazzo assolutamente intelligente e che gli ha sempre dato un sacco di soddisfazioni (parla 6lingue e si  è laureato con un gran voto in pari alla specialistica di economia ed ha subito iniziato a lavorare prima di decidere di provare a fare un master per completare la sua istruzione) .

Scusate se mi sono dilungata, ho voluto cercare di spiegarvi al meglio quello che mi è successo, il colmo è che io mi immaginavo già un Natale allegro con tutta la famiglia riunita al tavolo...ormai questo pensiero lo concepisco come un utopia !

Arcadia

venerdì, 11 settembre 2009
Ciò che per me è no, per lei è sì
scritto da: IsItScary alle ore 16:44
spero di sdrammatizzare e farvi sorridere con questo post...

 

Episodio n.1: la targhetta in ottone.

Per la nuova casa, Sua Assillanza mi porta a forza in gioielleria e ordina una targhetta in ottone con il mio nome da attaccare alla porta. Non posso rifiutarmi di brutto, essendo stata portata davanti al gioielliere a cose fatte… Ringrazio, e dico che non era il caso, tanto più che la casa è in affitto e non sappiamo quanto ci rimarremo. A quel punto lei incalza: “Te la faccio fare anche per campanello di sotto, quello di sopra e il portoncino?”. “No, grazie, davvero, non è il caso. Magari poi quando avremo casa nostra… Grazie lo stesso”. Insiste un po’, poi, diretta al gioielliere: “Va bene, solo questa”.

Un mese dopo mi consegna fiera le famigerate targhette, in più esemplari, per la porta, il portoncino, il campanello di sopra e di sotto. Io non le ho mai appiccicate.

Episodio n.2: i panni da stirare.

Mattina di festa, io mi ritrovo con la febbre a 40, moribonda sul mio letto. El Che nel panico chiama Sua Assillanza. Quando viene, si piazza in camera da letto e comincia a puntare il dito su tutto quello che c’è da fare secondo lei. In particolare, prende di mira la mia poltrona, sulla quale giacciono alcuni miei vestiti, che ho messo magari solo una volta e sono ancora puliti, ma non abbastanza per rimetterli nell’armadio: “E questo è da lavare??” “No, no, grazie, lo rimetto” “Ma sì una lavata gliela do” “E questo?” “No, no l’ho messo solo una volta” “Ma già che ci sono lo lavo” “E questo?” “E quest’altro???”. Io non avevo la forza di dirle di smetterla di mettere le mani tra le mie cose…

Poi passa ai panni puliti impilati per essere stirati: avevo stirato tutta la roba di El Che, c’era solo qualche capo mio. “E questa roba te la stiro?” “No, grazie, tanto ora sono malata non ne ho bisogno, la roba di El Che è tutta a posto, è solo roba mia che posso stirare quando starò meglio” “Allora la porto a casa e la stiro”.

Come parlare col muro.

Episodio n.3: i regali di convivenza

Io e El Che abitiamo in una casa arredata, e tra l’orrendo corredo di Sua Assillanza e qualche pezzo comprato all’Ikea, abbiamo rimediato in fretta a quello che ci serviva. Ma lei insisteva sui regali di convivenza: “perché non fate una lista convivenza? Adesso si usa!”. Le ho spiegato più volte con calma che sono fermamente contraria a questa cosa, personalmente la trovo davvero di cattivo gusto.  Ma lei insisteva: “Ma io so che ci sono molte persone che conosco che vorrebbero farvi un regalo e non sanno cosa…”. Tra tira e molla le abbiamo concesso un piccolo compromesso: avremmo scritto su un foglietto alcune cose che avremmo gradito avere, così lei avrebbe potuto dirlo a queste famigerate persone vogliose di farci il regalo.

Risultato? Avevo chiesto un minipimer, e me ne sono arrivati 2 (dalle sue 2 sorelle!!!! Ma si può? Parlatevi almeno tra di voi!!!). Quando ho aperto il secondo, la zia in questione mi ha detto testuali parole: “Se ce l’hai già o vuoi altro non ti preoccupare che lo cambiamo…” “Mah, mi dispiace tanto, davvero, ma per la verità me lo ha già regalato tua sorella….”. A quel punto interviene Sua Assillanza: “Ma no che non lo cambiamo, vero? Due ti possono sempre servire…”.

Inoltre, tutte le altre 10 cose che avevo “in lista” le ha comprate lei!!!!! Garbatamente, El Che l’ha rimproverata, ma nulla da fare…

Episodio n.3: la torta della nonna

Io e El Che passiamo a salutare Sua Assillanza una sera verso le 18.30. Lei, che, ne sono convinta, nel suo intimo pensa che io sia una sciagurata che lascia a digiuno il suo povero figliolino, ci chiede: “Volete un pezzo di torta della nonna?”. “Noi: no, grazie!” “ma dai è buona!” “No, grazie lo stesso, ma è quasi ora di cena e ci roviniamo l’appetito…” “Dai, un pezzettino!” e la tira fuori. Io non l’assaggio, perché proprio non mi va. El Che ne prende un pezzetto. In quell’occasione, ci dà alcune verdure colte nell’orto da portare a casa, riempiendo una borsa di patate, cetrioli etc. Ci dice: “Lo volete un pezzo di torta da portare a casa?” “No, no, grazie” (a casa nostra sarebbe andata a male, un po’ perché non ci siamo mai, un po’ perché i dolci non li amiamo…) “ma siete sicuri?” “Sicuri”.

El Che stava aprendo la macchina per riporre la borsa, quando si accorge che dentro c’era anche il piatto con la torta. E gliela riporta indietro.


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mercoledì, 09 settembre 2009
pace tra le nuore di buona volontà
scritto da: EspritFollet alle ore 09:40

Chiedo scusa a cecitta, che ha da poco scritto un post sul blog "quel mostro di suocera" esprimendo il proprio turbamento per un'occasione mancata di unità tra nuore, perché le sto "rubando" l'argomento .  E chiedo scusa a biribaci e a manuela perché non ho parlato con loro  prima di scrivere questo post, ma non vorrei che, mentre noi ci contattiamo in privato, la polemica che sta nascendo si sviluppasse sino a diventare ingestibile.

Credo che la chiusura del blog di Alesegretaria e l'apertura del nuovo blog delle "sue" nuore, possa essere per tutte l'occasione di rappacificarsi e di dimenticare i vecchi rancori.

Per questo vorrei chiedere a tutte di non alimentare una polemica che certo cecitta NON voleva scatenare (come del resto ha scritto nel suo post) e di cercare serenamente un equilibrio con le nuore dell'altro blog: siamo tutti stanchi delle solite ripicche, delle vecchie accuse, di giocare a "io sono pià brava".

Ho commentato un analogo post di Chiccanonmolla, che invita a non gettare benzina sul fuoco, chiedendo a tutte di cogliere l'occasione per un nuovo inizio, perché non c'è davvero motivo per cui i nostri blog non possano coesistere pacificamente, e magari anche scambiarsi opinioni e consigli, come del resto già fanno molte lettrici che commentano sia l'uno che l'altro.

Che ne dite, ricominciamo?


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martedì, 08 settembre 2009
il nuovo mds
scritto da: cecitta alle ore 19:40

ho appena letto che il blog di alesegretaria e' stato chiuso e anche in malo modo.ho letto che ne era stato aperto un altro e mi sono venute in mente tante domande,tanti perche'.sono andata a leggere questo nuovo blog e sono rimasta molto delusa.per tutte le ragazze che scrivono ho sempre avuto molta stima,anche con chi non mi sono trovata in accordo ho sempre cercato di mantenere la mia opinione senza esagerare coi toni,in un rispetto che considero fondamentale.leggo: ricomincio da tre e' un bel modo di ricominciare....la prima e' stata un disastro,la seconda pure e adesso ci siamo noi!                    

ma vi sembra giusto,educato,rispettoso scrivere una cosa del genere?noi siamo qui e anche se scriviamo poco non avete il diritto di trattarci cosi.mi sono chiesta :ma non erano le stesse persone che quando la ale chiuse mds e biribaci legittimamente lo riapri' credendolo chiuso,lanciarono fulmini e saette?si dissero parole anche pesanti e i toni si accesero e adesso qual'e' signore la differenza?

adesso la ale ha chiuso come aveva fatto qualche tempo fa e voi come biribaci avete creato un altro mds.tutto apposto quindi?!nessuna sei una ladra,nessun commento acido,tutte daccordo......ah certo,adesso e' diverso ,adesso c'e' la possibilita' di scrivere un libro ,capisco.se cosi non e',come mai non vi e' venuto in mente che anche se il vecchio mds era stato chiuso qui c'e'n'era un altro?perche' riaprirne un terzo se un secondo era ancora in vita?

la mia non e' una provocazione fine a se stessa e' solo un tentativo di capire come funziona il  mondo.magari ingenuamente pensavo che questa volta saremmo state tutte unite,in fondo ci accomuna tanto:una suocera.

non lo so,posso dire sinceramente che auguro a tutte di avere successo o fortuna o qualsiasi altra cosa cerchiate con questo nuovo blog ma sinceramente sono rimasta un po' delusa.


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martedì, 01 settembre 2009
Il regalo
scritto da: elechtrochic alle ore 14:39
Vi pongo un quesito..
Oggi pomeriggio rientrerà dalle vacanze la sorella minore di Pepo.
L'altro giorno Pepo la chiama, e lei dice
-Pepo ti ho comprato un regalo,e ne ho preso uno anche per Elechtro!-
Se ho capito bene dovrebbe avermelo preso come regalo di compleanno.
MA,e qui ci sta il ma. Lo so che è una stupidata.. Però vi rendete conto che il giorno del mio compleanno i genitori di Pepo (la madre nemmeno ci pensavo,ma almeno il padre!) , non mi hanno nemmeno fatto una telefonata pidocchiosa per farmi gli auguri? E lo sapevano benissimo che quel giorno era il mio compleanno! Addirittura si è ricordato di farmeli uno zio di Pepo,insieme alla moglie e alla bambina.. Ed erano mesi che non li vedevo più! Invece i genitori di Pepo niente.. Non è che mi aspettassi chissà cosa.. Ma almeno un sms con scritto "Auguri.. Ma se sai che compio gli anni quel giorno, e lo sai di sicuro.. E non mi fai gli auguri.. Allora lo fai per dispetto!

Tornando a noi, la sorella di Pepo mi ha preso 'sto regalo..
Che faccio? Faccio buon viso a cattivo gioco, lo accetto e lo metto nell'armadio giusto per non dare un dispiacere a Pepo..
Oppure le chiedo di non darmelo?
Lo so che la bambina non centra nulla con il rincretinimento della madre.. Ma non vorrei che accettando il regalo la madre si sentisse in diritto di sparare una della sue cattiverie..
Ne ho sentite davvero abbastanza da lei!

Due esempi:

Il giorno del suo 40esimo compleanno ha organizzato un pranzo con alcuni parenti..
Io e Pepo la mattina ci siamo svegliati tardi dopo essere usciti la sera,e siamo scesi giù per il dolce..
Insomma, scendiamo in cucina.. Facciamo gli auguri alla madre di Pepo e ci sediamo con loro..
Sul tavolo c'erano due vassoi con qualche pasticcino..
Giuro, ne ho mangiati 4 nel giro di un'ora,ma nel vassoio ce ne saranno stati 50..
Ad un certo punto, dopo avermi guardata per qualche minuto,il padre di Pepo mi si avvicina, prende un pasticcino dal vassoio e lo ingoia masticandolo appena,poi subito un'altro e un'altro dietro..
Ne avrà buttati già 7 o 8, non scherzo.. Ma io non avevo mica capito la provocazione!
Dopo circa due ore io e Pepo siamo usciti..
Quello che sua madre e suo padre hanno detto quando me ne sono andata l'ho saputo solo un mesetto dopo dalla sorella..
 Quando sono uscita la madre ha detto -Cavolo,certo che Elechtro mangia eh!-
e il padre dietro -Veramente,te lo volevo già dire prima! Hai visto come mangiava? -
Tutto questo,davanti a 15 parenti...
Ve lo giuro,quando l'ho saputo avrei voluto sotterrarmi per la vergogna..
Non sono più andata a cena da lui per due mesi..

La seconda è del periodo di Natale..
E' una stupidaggine e probabilmente è stato anche un po' egoistico da parte mia, comunque..
I genitori di Pepo mi avevano invitato a casa di parenti per la cena di Natale..
Avevo preso dei pensierini per tutti, delle cavolate..
Alla sorella di Pepo un set di trucchi, alla madre una collananina d'argento e al padre un maglione..
E alla bimba degli zii di Pepo,dove si sarebbe svolta la cena (Quelli che mi hanno fatto gli auguri,per intenderci ).. Una winx,visto che ne va matta..
La zia di Pepo mi ha regalato una trousse con dei trucchi,semplice ma carinissima..
i genitori di Pepo? NULLA.
Lo so che facendo un regalo non è bello aspettarsi qualcosa.. Ma cavolo.. Almeno un bigliettino :(
Niente di Niente..

Comunque, io lo so che la sorella di Pepo non ne può nulla se sua madre è una pazza..
Ma non vorrei che accettando il regalo abbia da sparlare su, che ne so..
Che elemosino i regali dalla bambina di 9 anni.. Sarebbe capacissima anche di quello..
C'è da dire che però rifiutandolo, Pepo ci resterebbe male e la bambina anche..
Lo so che è una stupidaggine, ma non voglio dare ulteriori motivi alla madre di Pepo di parlare ancora..
lunedì, 24 agosto 2009
Il rimborso
scritto da: elechtrochic alle ore 13:17
Me n'è venuta in mente una vecchia,ma che mi ha fatto ridere un sacco quando è successa.
 Parliamo del periodo intorno a Natale 2008, Pepo stava per finire tutta la trafila di documenti per la pratica dell'incidente avuto dieci mesi prima. L'assicurazione intanto che preparava le scartoffie, aveva preparato per Pepo tutta una serie di buoni rilasciati dal medico per fare la fisioterapia (avendo ricevuto un trauma alle vertebre dietro il collo ha dovuto fare circa quattro mesi di terapia
) . Quando io e Pepo ci siamo fidanzati, aveva la fisioterapia il lunedì e il mercoledì.. E molto spesso lo accompagnavo,prendevamo il pullman verso le due per essere dalla fisioterapista alle 4. Pepo ha continuato a fare terapia fino a Giugno,poi fortunatamente le vertebre si sono rimesse a posto e non ne ha avuto più bisogno. Fatto sta che verso Novembre  chiamano dall'assicurazione per avvisare che la pratica sta per essere chiusa, e che manderanno un documento informativo con scritto l'importo del risarcimento e le voci in che indicano da cosa è composto il risarcimento. Il foglio arriva a casa, intestato a Pepo. Ma chi se lo prende, lo apre e comincia a leggerselo? manco a dirlo, ovviamente.. SUA MADRE!
Qui viene il bello. Io e Pepo eravamo al piano di sopra in camera sua,quando sentiamo urlare da sotto "AAAAH ECCO!!! ". Dopo qualche secondo sale sua madre con il foglio in mano e aria di trionfo, lo piazza di fronte al naso di Pepo e dice - Ecco vedi! Ah ah! Lo sapevo che mi dovevano dare dei soldi pure a me! - , Poi battendo il palmo della mano sul foglio continua - Carta canta! leggi leggi.. Rimborso Danni Morali : 1200 Euro! Mi devono dare 1200 Euro a me,da dividere con tuo padre! - . Pepo mi guarda come a dire "ma davvero?" . La madre mi da il foglio un attimo,lo leggo e le dico -Ma no Genoveffa, guarda che qui c'è scritto "da corrispondere alla parte lesa (Pepo) 1200 Euro per danni morali"..  Quelli sono i danni morali che ha subito Pepo dall'incidente -. La strega mi guarda un attimo,poi con espressione quasi delusa fa un -oooh - e se ne esce..
Ma il bello ancora deve venire!!
Il giorno dopo in assicurazione,la poveretta alla scrivania si è vista una bella scenetta.. La Madre di Pepo è entrata incaata nera,ha sbattuto la pratica di Pepo sulla scrivania e ha detto alla povera ragazza -E a me i soldi della benzina che ho usato per andare in ospedale da Pepo chi me li da??? e quelli di quando ho mangiato in ospedale?? (pepo è stato ricoverato 4 giorni se non sbaglio).. E poi i soldi dei biglietti del pullman per mandarlo alla fisioterapia?? a me tutti sti soldi chi me li da??? - ..

Senza parole.. Fatto sta che alla fine li ha praticamente pretesi da Pepo,che per farla stare buona le ha dato 400 Euro..
Come rimborso spese.. E danni morali,
Bien sûre..

Tra le ciliegie:
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